Economia degli Stati Uniti


   

L’economia degli Stati Uniti è la più grande e potente del mondo, grazie alla sua estensione e allo sviluppo del Paese durante il 19° secolo. Gli USA hanno beneficiato della massiva immigrazione, di innovazione tecnologica e strategie commerciali, così come lo sfruttamento delle risorse naturali e la fortuna di non vedersi le sue città distrutte durante le due guerre mondiali.

L’enorme influenza delle multinazionali americane nell’economia mondiale, ha portato a un potere senza precedenti del governo americano sopra il resto del mondo, oltre ad aver fatto del dollaro la moneta di riferimento per le transazioni internazionali.

Gli Stati Uniti hanno ampie zone di coltivazioni, specialmente nel Midwest, che sfornano una grande varietà di prodotti, come il cotone, i cereali, il tabacco che vengono esportati. Le sue più grandi ricchezze minerali sono il petrolio, il gas, il carbone, il rame, il ferro, l’urano e il platino. L’industria americana detiene il primato in molti settori, come l’industria aerospaziale, le telecomunicazioni, la chimica, l’elettronica e gli articoli di consumo. Dagli anni ’70 il settore predominante però è quello dei servizi, specialmente finanziari (banche, assicurazioni), del turismo e dell’intrattenimento. Per capire l’importanza dei servizi basti pensare che questo settore, fornisce i 3/4 della produzione e dell’occupazione. A questo si aggiunga che lo sviluppo di nuove tecnologie e le imprese di internet, hanno rivoluzionato il business e lo stile di vita degli americani e non solo.

Il principale partner economico degli Stati Uniti è il Canada, che assorbe circa il 20% del commercio americano. Altri partner importanti degli USA sono il Giappone, il Regno Unito e la Germania, seguiti da altri paesi dell’Europa.

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